dott.
Valentino Franco Dursi
L’OZONOTERAPIA IN ODONTOIATRIA
L’ozono
e il laser: La nuova tecnologia indolore per la cura della
carie
Che cos’è l’ozono?
L’ozono è un legame in forma gassosa di tre atomi di
ossigeno, ed è, quindi, un agente ossidante tra i piú forti
in natura.
Poiché è anche una molecola incostante è molto rapido ed è
reattivo contro molte biomolecole.
Per questa sua capacità l’ozono sterilizza eliminando
batteri,virus e funghi tant’è che viene utilizzato per
depurare l’acqua e i prodotti alimentari.
L’ozonoterapia già in medicina è stata una metodica adottata
circa 90 anni fa come antitumorale, nella disinfezione delle
ferite esposte (fin dalla prima guerra mondiale), per
migliorare la circolazione sanguigna (nell’angina pectoris,
nell’arteriosclerosi, nelle patologie cerebrovascolari),
nell’artrite reumatoide e in alcune patologie neurologiche.
In odontoiatria invece i primi studi sull’ozonoterapia
risalgono alla metà degli anni ’80. In Gran Bretagna,
infatti, Edward Lynch ha dimostrato che l’applicazione di
ozono per 10-40 secondi (a seconda della patologia da
trattare) elimina il 99,9% dei microrganismi patogeni. Le
indicazioni per l’ozonoterapia in odontoiatria riguardano
pertanto la cura e la prevenzione della carie sia negli
adulti che nei bambini (compresa la sindrome da biberon),la
cura dell’afta, dell’herpes labialis, la riduzione
dell’ipersensibilità dei colletti dentari quando la gengiva
è scoperta, la sterilizzazione dei canali durante la terapia
canalare, la sterilizzazione delle tasche parodontali (è
ancora in fase di studio),ecc.In questo articolo ci
soffermeremo sull’ozonoterapia nella cura della carie.
L’apparecchio elettromedicale
adoperato nel nostro ambulatorio per l’erogazione dell’ozono
è in commercio in Italia da circa tre anni, ha il marchio CE
che ne garantisce la sicurezza ed è approvato dall’ADA
(American Dental Association). La macchina trasforma
l’ossigeno (O2) in (O3) e poi al termine dell’applicazione
riconverte l’ozono in ossigeno. Il procedimento è molto
semplice e totalmente indolore: l’odontoiatra, previa
pulizia scrupolosa dei denti da esaminare, farà uso del
laser per diagnosticare la carie. A seconda dei valori
risultanti dalla misurazione con il laser la terapia sarà:
1. Applicazione dell’ozono per soli 40
secondi sul dente (senza alcun tipo di fastidio o dolore) e
apposizione di un liquido remineralizzante. Consegna del kit
di remineralizzazione che il paziente dovrà usare a casa per
un mese circa.Controllo in studio per verificare la
remineralizzazione e quindi la guarigione della carie. In
questo caso non è necessario fare un’otturazione.
2. In caso di carie piú profonda
l’Odontoiatra ricorrerà ad una “odontoiatria minimamente
invasiva” senza l’uso di anestesia per permettere la
diffusione dell’ozono nel dente e poi chiudere con un
composito estetico (tempo medio dell’otturazione 10 minuti).
3. Nel caso ancora di carie profonda e
sintomatologia dolorosa il piú delle volte si inizia senza
anestesia asportando la sostanza cariosa meccanicamente
nella parte superficiale e applicando l’ozono sul tessuto
carioso rimanente. Questa metodica ha l’enorme vantaggio di
evitare, nella stragrande maggioranza dei casi, la
devitalizzazione del dente.
L’ozonoterapia della carie inoltre non
necessita di anestesia ed è totalmente indolore. In
definitiva l’enorme vantaggio dell’ozono è la
sterilizzazione e quindi
l’eliminazione dei batteri e dei loro processi metabolici in
qualsiasi tipo di carie, piccola, media e grande.
Per quanto riguarda la carie dei denti da
latte l’ozono presenta il grande vantaggio
di evitare al piccolo paziente l’anestesia,
il trapano e l’otturazione. Nella
maggior parte dei casi infatti saranno
sufficienti ripetute applicazioni d’ozono negli anni,
in attesa della permuta del dente deciduo.
Grazie all’ozonoterapia, l’odontoiatria è
diventata dunque una branca piú medica e meno chirurgica con
il vantaggio di rendere il paziente piú recettivo ai
richiami e disponibile ai controlli eliminando la diffusa ed
atavica paura del dentista.


